Dopo che si è parlato per almeno due decenni di digitalizzazione, le aziende entrano nel nuovo decennio con le idee chiare su quello che serve davvero per poter godere di benefici dagli strumenti digitali.

Cosa vuol dire per un’azienda essere digitale e trarne dei benefici?

Secondo Tecnodata esistono diversi modi di vedere la digitalizzazione per un’azienda, tutti riconducibili a queste categorie di benefici:

 

  1. I processi devono essere digitali
    Disporre di processi digitali è oggi indispensabile per poter collegare le informazioni aziendali tra di loro e reagire velocemente ai cambiamenti che devono essere affrontati ogni giorno. Non è un luogo comune che l’economia di oggi sia molto più instabile e soggetta a shock rispetto a venti o trenta anni fa. Si pensi soltanto alla guerra dei dazi tra Unione Europea, Stati Uniti e Cina su parti contrapposte. Come è possibile reagire a scossoni così importanti dell’economia e dei propri conti senza avere tutti i dati dell’azienda a portata di mano? Disporre di processi digitali significa quindi che le azioni che vengono realizzate in azienda quotidianamente hanno un corrispettivo in un sistema informativo che ne registra la qualità e il dato numerico, in modo che sia possibile concentrare le informazioni risultanti in viste di sintesi esplicative e tali da poter favorire l’azione.
  2. Tutte le informazioni aziendali devono essere incentrate sul cliente
    Molto spesso quando i processi sono digitali e i sistemi informativi forniscono viste di sintesi, le aziende digitali consolidano le informazioni stesse con il cliente al centro come chiave univoca di lettura. Questo consente anche in questo caso di realizzare delle aggregazioni sensate. Un aumento dei dazi sui prodotti italiani in arrivo sul mercato cinese può dunque essere stimato nel suo impatto sulla nostra azienda realizzando una aggregazione immediata per categoria di clienti. Di quanto dovremmo diminuire la produzione in caso di calo della domanda? Queste ed altre questioni possono trovare risposta immediata solo in caso di processi veramente digitali e di consolidamento dei dati in un’ottica “client-centric”. Finalmente questi modi di dire che sono diventati consueti ma forse un po’ vuoti stanno trovando un senso concreto.
  3. La velocità di reperimento delle informazioni e di decisione deve essere elevata
    Certo che tutto quanto descritto deve avvenire praticamente a tempo zero. Questo perché gli scossoni alla nostra economia aziendale sono di tale portata che impiegheremo del tempo a mettere in atto le azioni correttive. In questo senso la digitalizzazione è fondamentale in quanto la fornitura del dato alla velocità della luce che corre nella fibra ottica è quanto serve sempre di più ad una classe imprenditoriale che deve prendere decisioni pressoché immediate.
  4. La capacità dell’azienda di cambiare e di innovare deve essere superiore
    Anche questa frase che può sembrare a prima vista vuota e ovvia oggi si sta riempiendo sempre più di contenuto. Ad esempio i contatti che le aziende possono generare sul Web grazie all’esposizione del loro contenuto e del contenuto dei loro prodotti possono generare dati, ad esempio sull’apprezzamento da parte dei clienti dei prodotti stessi e dei contenuti correlati. Questo genera capacità di innovazione tramite il contatto digitale tra i processi / prodotti e il mondo esterno all’azienda e quindi grazie al feedback che l’azienda ottiene dai suoi clienti esistenti e potenziale. In questo senso se le aziende sono in grado di “esporsi” al mondo esterno tramite il web possono centuplicare le occasioni di contatto e quindi di reazione da parte della clientela che può generare processi innovativi sempre più efficaci.

 

Tecnodata ha fatto di questi quattro aspetti il proprio approccio alla digitalizzazione e utilizza la piattaforma Zucchetti Infinity 4.0 per realizzare progetti che puntano alla digitalizzazione per realizzare vantaggi concreti per il business delle aziende clienti.