Big Data Analytics: tendenza o evoluzione?

A volte i termini utilizzati per definire le nuove tecnologie che stanno guidando la Transizione 4.0 possono risultare “evocativi ed affascinanti” ma poco chiari per i non addetti ai lavori.

Ad esempio definizioni come BIG DATA e ANALYTICS ci lasciano immaginare qualcosa di “grande” e “potente” che ha a che fare con le informazioni. Ma come tradurlo in termini pratici ed operativi in un contesto industriale?

Potrebbe sorgere spontaneo il dubbio che i BIG DATA ANALYTICS siano semplicemente una tendenza del momento per sottolineare l’importanza crescente dei dati in tutti i contesti di tipo scientifico, medico e marketing. Ma in ambito industriale è una tecnologia veramente così utile e potente? Perché si afferma sempre più frequentemente che sia addirittura indispensabile se si vuole competere nello scenario attuale?

La risposta è che già oggi i Big Data non sono una “tendenza” ma uno standard emergente di crescita ulteriore della qualità gestionale. Le famose “buone pratiche” a cui costantemente le aziende dovrebbero ispirarsi. E lo sono per tutte le organizzazioni, che vedono sempre più crescere i database aziendali con dati provenienti non solo dai sistemi informativi gestionali tradizionali, ma anche dai sottosistemi della produzione, dai sensori intelligenti (IoT), dai portali web con i quali i processi aziendali si connettono a tutti gli attori esterni dell’intera supply chain.

Tante sono le direzioni verso le quali questi dati crescenti potranno essere rivolti per conseguire prima e meglio gli obiettivi della competitività, della crescita del business e dell’innovazione.  Occorrono anche gli strumenti adatti ad esaminare i dati e a far emergere le informazioni “nascoste” che costituiscono la vera “ricchezza” dei BIG DATA.

Questo insieme di strumenti e tecnologie che rendono sempre più potente l’esame analitico dei dati viene reso con il termine generico di ANALYTICS. Al suo interno si stanno sviluppando molteplici metodi di trattamento e rielaborazione che attingono alle potenzialità crescenti offerte da tecnologie di Artificial Intelligence, Machine learning, etc.

Quindi le enormi moli di dati, sempre più prodotte ed acquisite dalle aziende, non devono essere percepite come una complessità difficile da governare, ma una fonte preziosa per avere una visione predittiva che guidi le decisioni da prendere per anticipare il futuro.

Un esempio può valere per comprendere gli effetti pratici. Aumentare al massimo livello possibile l’efficienza di produzione di una organizzazione complessa non può essere un obiettivo perseguibile se non si adotta un approccio di BIG DATA ANALYSIS.

Ecco perché si afferma che uno degli obiettivi della Transizione 4.0 è quello di avere sempre più realtà industriali “data driven”.

E la tua azienda ha adottato un approccio data-driven?

Read More

Infinity 4.1 – L’ultima evoluzione dell’ERP

Infinity 4.1 è l’ultima evoluzione della piattaforma ERP Zucchetti, uno strumento completo per tutte le esigenze aziendali.

 

Perché scegliere la Suite Infinity di Zucchetti

Infinity Zucchetti è la suite software completa per l’impresa che vuole gestire TUTTI i processi aziendali.

Il primo obiettivo delle aziende di oggi, indipendentemente da settore e dimensione, in un mondo soggetto a continui cambiamenti tecnologici e di mercato, è quello di essere al passo con i tempi e sostenere i ritmi delle trasformazioni in atto acquisendo al contempo maggiore competitività e competenza.

Sempre più emerge la necessità di digitalizzarsi per creare valore per sé e per i propri clienti.

Nel processo di Trasformazione Digitale è fondamentale dotarsi di strumenti gestionali di nuova generazione, in grado di garantire servizi innovativi adeguati agli standard allo stato dell’arte, soluzioni non solo prettamente gestionali ma integrate in modo nativo anche con ambienti di natura collaborativa e con “cross-applications” come Data analytics, Data Management System e E-commerce, così come soluzioni di Business Process Management.

Il valore aggiunto della Infinity 4.1 è proprio il culmine del passaggio da system integration a digital transformation: tutte le informazioni sono accessibili, è possibile fare transazioni in real time e collaborare agevolmente con utenti interni ed esterni all’azienda. Ottimizzazione dei processi aziendali e massima efficienza.

 

Ecco alcuni dei vantaggi della Suite Infinity 4.1, l’ultima evoluzione dell’ERP:

  • nativamente web per essere aperta e fruibile “senza confini” e “senza vincoli tecnologici”
  • nativamente integrata tra i vari componenti del progetto
  • costruita su standard tecnologici allo “stato dell’arte”, come le interfacce utente semplici e intuitive basate su una “user experience” innovativa che segue le linee guida del progetto “Material Design” di Google
  • conforme a standard internazionali e progettata su una base dati unica, condivisa da tutti i moduli applicativi e collaborativi.

Pertanto tutte le informazioni inserite attraverso i vari  processi gestiti sono disponibili alle aree aziendali competenti e consentono di  sfruttare al massimo il patrimonio dei dati costruito gradualmente nel tempo, minimizzando i tempi di reperimento e di gestione delle informazioni.

 

Vantaggi competitivi della soluzione Infinity 4.1

  • Integrazione nativa con il sito e-commerce interno alla Suite Infinity  per i canali B2B e B2C tramite il modulo Infinity Portal
  • Integrazione con il sistema CRM Suite Infinity
  • Integrazione tra ERP e Ambiente collaborativo (posta, chat, agende)
  • Integrazione tra ERP e gestore documentale (Data Management System)
  • Logica applicativa impostata naturalmente per processi, ulteriormente personalizzabile tramite il modulo BPM (Business Process Management)
  • Dashboard di monitoraggio in real time, anche da mobile, delle performance aziendali e degli indicatori di ogni singolo processo significativo per l’organizzazione
  • Integrazione con il modulo di Business Intelligence di Zucchetti dotato di un connettore già sviluppato per Infinity
  • Interfaccia innovativa, semplice e intuitiva
  • Architettura modulare flessibile e completa
  • Alto livello di personalizzazione
  • Assistente vocale
  • Aumento prestazioni per grandi quantità di dati: Componenti Grid Pivot per l’analisi multidimensionale dei dati e StaticDataProvider per l’esecuzione di query lato client
  • APP CRM Sales
  • Altri connettori SW per l’uso efficiente di applicazioni esterne:
    • Stocksystem di replica sistemi
    • SGA di Sima
    • Doc Credit flusso riferimenti
    • Doc finance export dipendenti
    • MES di Opera
    • CyberPlan Pianificazione a Capacità Finita
  • Sincronizzazione dati avanzata tra aziende intercompany e applicazioni (IHub)
  • Privacy by Design configurabile per una adeguata gestione anagrafiche e report in conformità al regolamento Privacy/ GDPR

Tecnodata, Centro di Competenza Infinity dal 2016, affianca da sempre i propri clienti nel processo di rivoluzione digitale mettendo a disposizione la sua professionalità e competenza.

Scopri chi ha già scelto le nostre soluzioni nella sezione Dicono di noi  e contattaci per una consulenza

Read More

Centro di Competenza Infinity per il quinto anno consecutivo

Tecnodata si riconferma Centro di Competenza Infinity per il quinto anno consecutivo anche nel 2021.

Ma cosa significa essere un Centro di Competenza Infinity Zucchetti?

A questa domanda risponde direttamente Zucchetti:

Il Centro di Competenza Infinity è un Partner specializzato con elevate competenze tecniche e commerciali di tutte le soluzioni della suite Infinity.
Ha maturato capacità tecniche e progettuali con le quali è in grado di guidare il cliente nei processi di Digital Transformation e, grazie all’esperienza acquisita, ha sviluppato nel tempo elevate capacità consulenziali che gli consentono di proporre e gestire progetti ad alto valore aggiunto per i clienti.

Il CdC Infinity condivide con Zucchetti sinergiepiani di crescita e best practice. Collabora con gli altri Partner in base a precise regole etiche e commerciali che garantiscono la migliore offerta al cliente e la diffusione su tutto il territorio della potenza e dell’innovazione delle soluzioni Infinity Zucchetti.

I Centri di Competenza Infinity nascono per fornire supporto e permettere di sfruttare tutte le potenzialità di Infinity Ad Hoc Revolution WEB che richiedono competenze, propositività commerciale e un costante aggiornamento per essere proposti con efficacia ai clienti.

Essere nella ristretta cerchia dei Centri di Competenza Infinity, infatti, oltre ad essere un prestigioso riconoscimento per l’azienda è anche e soprattutto una garanzia per il cliente di affidabilità, esperienza e formazione continua.

 

 

 

 

 

INFINITY ZUCCHETTI non è semplicemente una piattaforma software, ma una nuova filosofia per incrementare il business e finalizzare le vendite sugli utenti finali

Scopri le nostre soluzioni per far crescere il tuo business e contattaci per trovare la soluzione giusta per te e la tua azienda.

 

 

 

Read More

L’unico sistema made in Italy di distanziamento fisico e contact tracing in ambito Digital health

In uno stato di estrema emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus con gravi ripercussioni sulla vita sociale e lavorativa di tutti noi, più che mai siamo aziendalmente impegnati a perseguire la nostra “mission” da sempre sintetizzata nel motto “providing innovation“.

 

Infatti in collaborazione con Iotalab, start-up anconetana che  ha sviluppato il dispositivo  IoT indossabile  di propria produzione denominato “Safety Bubble Device” ,     abbiamo realizzato in esclusiva l’architettura applicativa denominata CIAS (Collision Identification and Analysis Software).

 

Ormai possiamo affermare che questo “concept”  tecnologicamente  innovativo e modulare,     è diventato un prodotto consolidato che ha superato  la fase di sperimentazione e di messa a punto per divenire una soluzione   pronta ad essere utilizzata in realtà di qualunque dimensione, anche in virtù delle doti di scalabilità.

 

La caratteristica di maggior rilievo della soluzione SBD è quella di riuscire a  selezionare i soli contatti a rischio contagio tra tutti quelli che inevitabilmente possono verificarsi all’interno di spazi delimitati, come scuole, strutture sanitarie e residenziali , luoghi di lavoro industriali o impianti/cantieri,

Infatti in caso di evento dannoso rappresentato da un positivo che ha frequentato o frequenta la struttura controllata dal sistema,  il sistema SBD  può estrarre l’elenco ristretto dei soli soggetti che sono venuti a contatto con il positivo stesso con modalità e/o con un tempo di esposizione ritenuti a rischio contagio dal protocollo sanitario  e pertanto da sottoporre a test diagnostico.

 

Attualmente per eventi similari si chiudono completamente gli ambienti e i servizi o si sottopongono a test intere organizzazioni, ad esempio nel caso della scuola intere classi e relative famiglie, con stress insostenibile per la  sanità territoriale, come purtroppo ci è stato evidenziato anche dall’esperienza personale in questi mesi di emergenza.

 

Restate connessi con  “Safety Bubble Device”, abbiamo già in uscita altre piattaforme “IoT  Netcentric Platform” !

 

 

Read More

Digitalizzazione: il momento di fare sul serio

La locuzione “Digital Transformation” fece la sua comparsa nell’economia e nelle società moderne ormai più di quindici anni fa. Senza che questo per lungo tempo corrispondesse ad un vero processo di cambiamento esteso e condiviso nelle motivazioni da un grande numero di imprenditori.

Lo scenario è cambiato da poco tempo in realtà ma con grande impeto. Almeno tre sono i fenomeni che hanno generato un forte impatto negli ultimi anni in Italia e nel mondo, come si vede nelle schede che riportiamo di seguito.

Altri provvedimenti e cambiamenti sono stati introdotti a seguito dei tre sopra citati, in un continuum di attività che con grande coerenza vanno ad incidere sul livello medio di tracciabilità e di digitalizzazione delle aziende. Tra questi sono citabili almeno la nuova normativa sulle cessioni intracomunitarie che dal 1° gennaio 2020 prevede implicitamente una digitalizzazione estesa dei processi logistici e della supply chain così come la nuova normativa cosiddetta “anti-fallimenti”, che impone alle aziende di ogni dimensione (ancorché con scadenze diverse) di dotarsi di sistemi di analisi dei dati e di reporting che possano garantire alle aziende stesse di identificare con prontezza eventuali rischi di crisi che possano diventare esiziali.

In linea generale tutti i provvedimenti che portano verso la digitalizzazione procurano un impatto non tanto su processi specifici ma sulla globalità dei processi di business dell’azienda. Ne sia un esempio la legge “anti-fallimenti” le cui necessità di reporting vanno ad impattare su tutta la catena del valore dei processi aziendali, dalla contabilità alla logistica alla produzione e a tutti gli altri processi che comportano la presa in carico di asset, lo scambio di valori con clienti e fornitori e/o la rivalorizzazione di poste di bilancio.

Ma come è possibile ottenere una digitalizzazione operativa dei diversi processi?

Spesso quando si tratta di rivoluzioni copernicane non ci sono molte scelte alternative. La soluzione ideale è sempre quella di intraprendere il cambiamento integralmente, magari con gradualità ma perseguendo dall’inizio alla fine la necessità dell’integrazione, ad esempio tramite la piattaforma Zucchetti Infinity 4.0 di cui Tecnodata è uno dei principali interpreti nel mercato italiano.

 

le 3 recenti rivoluzioni che hanno cambiato l’attenzione delle aziende italiane e internazionali verso la digitalizzazione dei processi.

 

  1. La fatturazione elettronica
    Dal 1° Gennaio 2019 la gran parte degli operatori economici italiani è soggetta ad emissione di fattura elettronica. Un provvedimento che è destinato a cambiare il modo con cui le aziende gestiscono il loro business nonché il rapporto con gli intermediari come i commercialisti. Probabilmente il più grande impatto della digitalizzazione sul nostro paese, l’introduzione della fatturazione elettronica ha portato a grandi benefici all’economia non solo nel senso della lotta all’evasione dell’IVA. Molti sono stati già i contraccolpi positivi ad esempio sul mercato del software e molti altri sono in vista in termini di controllo di gestione e maggiore capacità delle aziende di controllare i loro conti e l’andamento delle loro economie in generale.
  2. Il GDPR
    Con un respiro europeo, il GDPR ha cambiato per sempre le modalità di gestione dei dati personali da parte di tutte le imprese dell’Unione Europea. Il nuovo regolamento ha imposto a tutte le aziende di prendere consapevolezza dei propri processi aziendali e del loro livello di digitalizzazione allo scopo di aumentare il livello di protezione dei dati stessi a 360 gradi.
  3. L’avvento delle tecnologie Blockchain
    La rivoluzione della Blockchain è iniziata da tempo. Per Blockchain si intende la tecnologia che consente di garantire l’assoluta immutabilità di una base dati per la forma stessa che questa possiede intrinsecamente. Letteralmente detta “catena di blocchi”, la tecnologia Blockchain realizza registri digitali condivisi la cui integrità è garantita dall’uso della crittografia. A distanza di oltre dieci anni dall’introduzione delle tecnologie Blockchain, queste ultime sono diventate fondamentali a partire da qualche tempo nella esecuzione di alcuni processi aziendali in settori come il Food e il Fashion dove è necessario fornire prove certe della esecuzione delle diverse parti della catena del valore da parte di soggetti autorizzati e qualificati alla produzione. Oggi le tecnologie Blockchain sono disponibili per tutte le aziende a costi accessibili e come avviene per le altre trasformazioni l’impatto di queste tecnologie ha riguardo su tutti processi aziendali.
Read More

Digitalizzare l’azienda secondo Tecnodata

Dopo che si è parlato per almeno due decenni di digitalizzazione, le aziende entrano nel nuovo decennio con le idee chiare su quello che serve davvero per poter godere di benefici dagli strumenti digitali.

Cosa vuol dire per un’azienda essere digitale e trarne dei benefici?

Secondo Tecnodata esistono diversi modi di vedere la digitalizzazione per un’azienda, tutti riconducibili a queste categorie di benefici:

 

  1. I processi devono essere digitali
    Disporre di processi digitali è oggi indispensabile per poter collegare le informazioni aziendali tra di loro e reagire velocemente ai cambiamenti che devono essere affrontati ogni giorno. Non è un luogo comune che l’economia di oggi sia molto più instabile e soggetta a shock rispetto a venti o trenta anni fa. Si pensi soltanto alla guerra dei dazi tra Unione Europea, Stati Uniti e Cina su parti contrapposte. Come è possibile reagire a scossoni così importanti dell’economia e dei propri conti senza avere tutti i dati dell’azienda a portata di mano? Disporre di processi digitali significa quindi che le azioni che vengono realizzate in azienda quotidianamente hanno un corrispettivo in un sistema informativo che ne registra la qualità e il dato numerico, in modo che sia possibile concentrare le informazioni risultanti in viste di sintesi esplicative e tali da poter favorire l’azione.
  2. Tutte le informazioni aziendali devono essere incentrate sul cliente
    Molto spesso quando i processi sono digitali e i sistemi informativi forniscono viste di sintesi, le aziende digitali consolidano le informazioni stesse con il cliente al centro come chiave univoca di lettura. Questo consente anche in questo caso di realizzare delle aggregazioni sensate. Un aumento dei dazi sui prodotti italiani in arrivo sul mercato cinese può dunque essere stimato nel suo impatto sulla nostra azienda realizzando una aggregazione immediata per categoria di clienti. Di quanto dovremmo diminuire la produzione in caso di calo della domanda? Queste ed altre questioni possono trovare risposta immediata solo in caso di processi veramente digitali e di consolidamento dei dati in un’ottica “client-centric”. Finalmente questi modi di dire che sono diventati consueti ma forse un po’ vuoti stanno trovando un senso concreto.
  3. La velocità di reperimento delle informazioni e di decisione deve essere elevata
    Certo che tutto quanto descritto deve avvenire praticamente a tempo zero. Questo perché gli scossoni alla nostra economia aziendale sono di tale portata che impiegheremo del tempo a mettere in atto le azioni correttive. In questo senso la digitalizzazione è fondamentale in quanto la fornitura del dato alla velocità della luce che corre nella fibra ottica è quanto serve sempre di più ad una classe imprenditoriale che deve prendere decisioni pressoché immediate.
  4. La capacità dell’azienda di cambiare e di innovare deve essere superiore
    Anche questa frase che può sembrare a prima vista vuota e ovvia oggi si sta riempiendo sempre più di contenuto. Ad esempio i contatti che le aziende possono generare sul Web grazie all’esposizione del loro contenuto e del contenuto dei loro prodotti possono generare dati, ad esempio sull’apprezzamento da parte dei clienti dei prodotti stessi e dei contenuti correlati. Questo genera capacità di innovazione tramite il contatto digitale tra i processi / prodotti e il mondo esterno all’azienda e quindi grazie al feedback che l’azienda ottiene dai suoi clienti esistenti e potenziale. In questo senso se le aziende sono in grado di “esporsi” al mondo esterno tramite il web possono centuplicare le occasioni di contatto e quindi di reazione da parte della clientela che può generare processi innovativi sempre più efficaci.

 

Tecnodata ha fatto di questi quattro aspetti il proprio approccio alla digitalizzazione e utilizza la piattaforma Zucchetti Infinity 4.0 per realizzare progetti che puntano alla digitalizzazione per realizzare vantaggi concreti per il business delle aziende clienti.

Read More

Trasformazioni digitali: come sapere se siamo sulla buona strada?

Dopo anni di dibattito mediatico sulle famigerate trasformazioni digitali, il 2018 e il 2019 hanno segnato un vero e proprio inizio in termini di cambiamenti concreti. Dopo l’avvento del nuovo regolamento sulla protezione dei dati personali, noto anche come GDPR, l’obbligo di fatturazione elettronica entrato in vigore dal 1° Gennaio 2019 ha definitivamente fatto capire che il digitale è entrato nelle nostre vite e nel nostro modo di lavorare.

La digitalizzazione delle aziende è quindi ai nastri di partenza. Come sapere se le azioni che si stanno intraprendendo sono sufficienti e corrette?  Analizziamo le caratteristiche principali che dovranno essere i cardini delle aziende digitali del futuro.

 

  1. L’azienda digitale sviluppa, protegge e utilizza i propri dati in modo proattivo
    Le organizzazioni aziendali nel mondo moderno hanno la possibilità di sviluppare una mole eccezionale di dati attraverso l’utilizzo dei canali Web e Social, a beneficio delle proprie vendite e non solo. La disponibilità di dati per il mondo digitale da parte di un’azienda può riguardare non solo i prodotti ma anche i contenuti che riguardano i prodotti dell’azienda stessa e che servono ad educare le comunità di potenziali acquirenti. Dall’incontro tra contenuti e le comunità online nascono quantità innumerevoli di dati anche personali che vanno trattati, protetti e sviluppati perché gli investimenti di marketing siano redditizi. L’azienda che si voglia dire digitale deve dunque sviluppare la sua presenza verso i potenziali acquirenti allo scopo di generare i dati che diventeranno con il tempo opportunità di vendita.
  2. L’azienda digitale mette al centro dei suoi processi il cliente
    Dopo anni di dibattito sulla centralità delle relazioni con il cliente l’avvento del digitale ha dato la possibilità di raccogliere tutte le informazioni che il cliente potenziale o attivo genera nei suoi rapporti con l’azienda stessa. Ecco dunque che essere digitali significa soprattutto essere parte di un ecosistema in cui le informazioni servono a migliorare costantemente la qualità dei prodotti e dei servizi al cliente e i feedback che si ottengono da quest’ultimo.
  3. L’azienda digitale tende ad essere innovativa e veloce
    La capacità di raccogliere dati dal mercato e di processarli internamente a beneficio delle diverse funzioni aziendali provoca una sollecitazione continua nei confronti delle migliori energie intellettuali dell’organizzazione. Con il risultato di innescare processi di innovazione che danno origine a nuovi prodotti e servizi, a loro volta suscettibili di alimentare nuovi processi digitali in un circolo virtuoso che provoca accelerazione nelle attività di business.

 

Per dare supporto a queste tre caratteristiche fondamentali che fanno di un processo di cambiamento una vera e propria trasformazione digitale, è necessario che l’azienda disponga anzitutto di sistemi informativi moderni in grado di facilitare la raccolta e l’interazione con i dati.

 

Ecco dunque la centralità degli investimenti che Tecnodata ha realizzato nelle competenze sulla piattaforma Infinity 4.0 a disposizione dei suoi clienti attuali e futuri, perché le trasformazioni digitali possano avvenire a tutti i livelli di dimensione delle aziende.

Read More

Perché investire in “Digital Transformation” ?

La competizione crescente su tutti i mercati, sia a livello nazionale che globale, impone alle aziende di evolvere la propria organizzazione verso il modello dell’ “Impresa Digitale“.

È questo il percorso necessario per adeguare i propri standard di efficienza, flessibilità e sicurezza agli alti livelli imposti da una innovazione tecnologica sempre più diffusa in ogni processo di business. Ed è la stessa direzione di marcia percorsa da un numero sempre più elevato di “competitor”.

Il primo obiettivo quando si decide una “Digital Transformation” è acquisire competitività sfruttando le potenzialità che il digitale offre in ambito organizzativo, comunicativo e produttivo, fino a innovare profondamente le proprie strategie di mercato e le modalità stesse di creare valore per sé stessi e per i propri clienti.

Seguire le trasformazioni in atto in tutta la supply-chain “end to end” a vantaggio dei propri clienti comporta una revisione della propria struttura organizzativa e dei processi interni oltre che l’adozione di soluzioni tecnologiche che possano sostenere l’evoluzione.

Non a caso l’obiettivo del piano di incentivazioni “Impresa 4.0” proposto dal MISE enfatizza e stimola la riqualificazione dei processi aziendali lungo l’intera supply chain, attraverso l’ottimizzazione, standardizzazione e digitalizzazione di ogni processo, premiando fiscalmente le aziende che  investono in tecnologia digitale volta alla raccolta, elaborazione e condivisione automatizzata dei dati d’impresa verso ogni stakeholder aziendale.

Nel processo di Trasformazione Digitale, la prima esigenza che diventa palese è sempre quella di dotarsi di strumenti gestionali di nuova generazione, in grado di garantire servizi innovativi adeguati agli standard allo stato dell’arte, soluzioni non solo prettamente gestionali quindi ma integrate anche con ambienti di natura collaborativa e con “cross-applications” come “data analytics“, Data Management System e E-commerce, così come soluzioni di Business Process Management.

La ricerca deve orientarsi quindi verso architetture complesse ma sostenibili, che possano offrire un progetto applicativo con standard gestionali consolidati, nativamente integrato e in continua evoluzione per assicurare competitività e qualità nel tempo.

E’ lo scenario comune a molte aziende di media dimensione che aspirano a crescere per estendere la propria attività commerciale anche in contesti internazionali.

La ricerca delle soluzioni idonee a realizzare gli obiettivi di innovazione gestionale e tecnologica dovrebbe partire dalla scelta di Partner qualificati che in virtù di specifiche esperienze conoscono gli aspetti critici del settore di intervento e dalla selezione di piattaforme gestionali nativamente web, integrate tra i vari componenti e costruite su standard avanzati e innovativi come ad esempio

  • “user experience” intuitiva, basata sul progetto “Material Design” di Google

  • conformità alla protezione della privacy e alla tutela degli utenti, questioni diventate fondamentali con l’entrata in vigore del regolamento europeo GDPR. Le aziende dovranno verificare se gli strumenti in uso possono garantire sicurezza e risultare trasparenti nell’utilizzo dei dati raccolti.

In sostanza serve una soluzione che abbia compiuto interamente il passaggio tecnologico da “system integration” a “digital transformation”, cioè una soluzione che possa offrire a costi sostenibili alcuni vantaggi competitivi legati alla dematerializzazione delle informazioni e all’automazione dei processi:

  • architettura innovativa e modulare, che offra tutte le soluzioni applicative che servono all’azienda, in sostanza un ERP completo e modulare, costruito su standard solidi e internazionali, adatto ad estendere il business a livello “world wide”, con tutte le funzioni necessarie ad una gestione allineata alle “best practices” di settore

  • infrastruttura applicativa con una base dati unica, condivisa da tutti i moduli applicativi e collaborativi. Pertanto tutte le informazioni inserite attraverso i vari processi gestiti sono disponibili alle aree aziendali competenti e consentono di sfruttare al massimo il patrimonio dei dati costruito gradualmente nel tempo. Il primo vantaggio competitivo nasce proprio dall’informazione digitale efficacemente condivisa, che riduce al minimo i tempi di reperimento e gestione delle informazioni.

  • Integrazione nativa con il sito e-commerce aziendale per i canali B2B e B2C.

  • Integrazione con il sistema CRM interno alla soluzione applicativa che garantisca la massima valorizzazione delle informazioni inserite nella Basedati comune dell’infrastruttura applicativa.

  • Integrazione tra ERP e Ambiente collaborativo (posta, chat, agende) per migliorare le relazioni tra l’area commerciale e l’area tecnica, ridurre i tempi di processo e i disservizi causati da errori di comunicazione

  • Integrazione tra ERP e gestore documentale (Data Management System) per digitalizzare tutti i flussi documentali del l’azienda automatizzandone la distribuzione massiva all’interno della Supply chain.

  • Logica applicativa impostata naturalmente per processi, ulteriormente personalizzabile tramite il modulo BPM (Business Process Management) per il disegno di processi custom definiti all’interno dello standard applicativo

  • Cruscotti informativi di monitoraggio in tempo reale delle performance aziendali e degli indicatori di ogni singolo processo significativo per l’organizzazione, il tutto fruibile in modalità mobile

  • Integrazione con il modulo di Business Intelligence possibilmente dotato di connettori già sviluppati per le proprie applicazioni gestionali, tutti i report di monitoraggio delle varie aree applicative dovrebbero essere già pronti all’uso

Read More

Cosa comportano le trasformazioni digitali

Le trasformazioni digitali sono ormai un fenomeno stabile (link ad articolo “Providing Innovation – il tempo delle trasformazioni digitali) a cui dobbiamo abituarci più che una serie di casi isolati.

Ci sono almeno due motivi che spingono in questo momento le trasformazioni digitali ad accadere e ad essere particolarmente pervasive.

Le innovazioni tecnologiche sono sempre più potenti
Il primo motivo è la grande accelerazione che lo sviluppo della tecnologia ha assunto negli ultimi 30 anni. Le grandi innovazioni tecnologiche si sono succedute a distanze sempre più ravvicinate ed hanno cambiato il nostro modo di vivere e di lavorare e persino di pensare. Inoltre ogni nuova trasformazione ha portato con sé una carica dirompente maggiore della precedente, in quanto capace di incorporarne gli effetti. Non potremmo avere il Cloud Computing senza Internet e i Big Data senza il Cloud Computing, così come l’Internet of Things si basa fortemente sulla capacità di elaborare grandi moli di dati.
Di fatto quindi le trasformazioni digitali avvengono in primo luogo in quanto spinte dalla disponibilità di innovazioni sempre più potenti che spingono dal lato dell’offerta le aziende ad adottare nuovi strumenti.

Le trasformazioni radicali dei mercati sono sempre più frequenti
Una recente analisi sviluppata da Dell Technologies ha mostrato come le aziende del Regno Unito si trovino per oltre il 50% in una situazione di probabile “disruption” del loro mercato, cioè in un momento in cui stanno per avvenire grandi cambiamenti dal lato della domanda che potrebbero essere cavalcati dalle aziende stesse o finire per impattarle in maniera molto negativa. Una consistente parte di questo insieme di aziende (22%) ritiene di stare per correre gravi rischi di sparire dal mercato o di vedere il proprio ruolo molto limitato nell’immediato futuro e sta pensando di ricorrere a nuove tecnologie per operare trasformazioni digitali e tenere il passo con i mercati.

Ecco dunque che non possiamo evitare le trasformazioni digitali che arrivano come la conseguenza necessaria di fenomeni altrettanto ineluttabili di cambiamento della nostra società e delle nostre economie.

Ma cosa comporta in termini di cambiamento per ognuno di noi una ondata di trasformazione digitale? Ci sono elementi comuni che caratterizzano questi fenomeni?

La risposta è certamente articolata e complessa, giacché i fenomeni non si possono facilmente restringere ad un gruppo limitato. Tuttavia alcuni dei più importanti possono essere identificati come segue:

Co-creation
Le trasformazioni digitali portano con sé una crescente facilitazione del lavoro di gruppo, organizzato per essere un lavoro anche asincrono e svolto a distanza ma di fatto improntato sulla collaborazione sempre più complessa.

Integrazione dei mercati verticali
Una delle caratteristiche delle diverse ondate di trasformazioni digitali è la disponibilità di connettività a banda sempre più larga e per conseguenza la capacità di creare Digital WAN (cioè reti di connessione estese geograficamente) sempre più potenti. Questo facilita la integrazione di clienti e fornitori nell’ambito di mercati verticali e di distretti che sono quindi in grado di migliorare il loro livello di cooperazione e di creare nuova innovazione di prodotto e di processo.

Digital workplace
La vita lavorativa e la vita personale tendono ad essere sempre più connesse ed integrate per molti motivi, primo tra i quali il fatto che ogni giorno siamo portati a parlare con clienti e fornitori che si trovano in ogni parte del mondo e la rigidità degli orari di lavoro non è più praticabile. Per questo è necessario che gli ambienti di lavoro siano sempre più digitali, in modo da consentire una vera efficienza di interazione e da renderla compatibile con le necessità della vita quotidiana.

Miglioramento dell’esperienza del cliente
La mentalità dei clienti tende ormai ad essere sempre più “digital first”, il che comporta che l’accesso alle informazioni di prodotto e ai processi di acquisto ma anche di customer care deve essere sempre più supportato dalle tecnologie. Ogni trasformazione digitale quindi comporta un progresso dal punto di vista dell’esperienza del cliente ed i sistemi informativi ne devono tenere conto in modo essenziale.

Integrazione dei device nel software
Tra le innovazioni più importanti di questi ultimi dieci anni c’è sicuramente il sorgere di device intelligenti e di sensori connessi e dotati di una propria capacità di elaborazione che possono portarci informazioni da luoghi e spazi che fino a pochi anni fa erano di fatto non integrati con i sistemi informativi. Dalle macchine industriali che diventano sistemi cibernetici che parlano tra di loro alla capacità di seguire quali scaffali di un negozio sono più frequentati dai visitatori, ecco che la trasformazione digitale porta con sé la novità assoluta collegata all’integrazione dell’hardware nel software.

E’ evidente che il 2019 sarà un anno in cui molti di questi cambiamenti saranno visibili a tutti, con la conseguenza che avremo bisogno di nuovi strumenti e nuove capacità di affrontare i cambiamenti per esserne protagonisti.

Read More

Un nuovo punto di vista sui processi aziendali

L’epoca della Automazione

La prima grande introduzione dei sistemi informativi aziendali ormai oltre trenta anni or sono diede origine alla fase di Automazione dei processi, in cui una serie di attività che venivano svolte esclusivamente sulla carta, inclusi i calcoli e le scritture contabili, vennero progressivamente supportate dai software con il risultato di ottenere più velocemente e senza errori ciò che prima veniva fatto manualmente.

La fase della Misurazione e del Re-Engineering

Con il passare del tempo si rese possibile gettare uno sguardo critico sui processi così automatizzati e immaginare interventi di ottimizzazione delle performance, ad esempio per ridurre i tempi di incasso di un ordine o per ridurre gli stock di magazzino tramite un ridisegno parziale dei processi anche assistito dai sistemi informativi. Si trattava dell’epoca della Misurazione e del Re-engineering, in cui i sistemi informativi stessi venivano utilizzati come motore dell’analisi dell’esistente (As-Is) e poi rimodellati sulla base del disegno del processo futuro (To-Be).

L’età della Digitalizzazione e della Trasformazione continua

Il momento odierno è caratterizzato finalmente dalla digitalizzazione quasi completa di tutti i documenti che riguardano l’azienda e la sua vita quotidiana nonché dalla interconnessione delle macchine di produzione e di analisi dei risultati economici, che tendono a parlarsi e a reagire con un grado di autonomia che cresce ogni giorno. Siamo quindi nell’epoca della Trasformazione continua, resa necessaria dal fluire veloce e in tempo reale delle transazioni economiche e finanziarie, che possono essere analizzate mentre si realizzano e che danno origine a “segnali” sulla necessità di cambiamento dei processi che possono essere presi in considerazione con grande velocità.
Ecco quindi la necessità

Read More
Translate »