Cosa comportano le trasformazioni digitali

Le trasformazioni digitali sono ormai un fenomeno stabile (link ad articolo “Providing Innovation – il tempo delle trasformazioni digitali) a cui dobbiamo abituarci più che una serie di casi isolati.

Ci sono almeno due motivi che spingono in questo momento le trasformazioni digitali ad accadere e ad essere particolarmente pervasive.

Le innovazioni tecnologiche sono sempre più potenti
Il primo motivo è la grande accelerazione che lo sviluppo della tecnologia ha assunto negli ultimi 30 anni. Le grandi innovazioni tecnologiche si sono succedute a distanze sempre più ravvicinate ed hanno cambiato il nostro modo di vivere e di lavorare e persino di pensare. Inoltre ogni nuova trasformazione ha portato con sé una carica dirompente maggiore della precedente, in quanto capace di incorporarne gli effetti. Non potremmo avere il Cloud Computing senza Internet e i Big Data senza il Cloud Computing, così come l’Internet of Things si basa fortemente sulla capacità di elaborare grandi moli di dati.
Di fatto quindi le trasformazioni digitali avvengono in primo luogo in quanto spinte dalla disponibilità di innovazioni sempre più potenti che spingono dal lato dell’offerta le aziende ad adottare nuovi strumenti.

Le trasformazioni radicali dei mercati sono sempre più frequenti
Una recente analisi sviluppata da Dell Technologies ha mostrato come le aziende del Regno Unito si trovino per oltre il 50% in una situazione di probabile “disruption” del loro mercato, cioè in un momento in cui stanno per avvenire grandi cambiamenti dal lato della domanda che potrebbero essere cavalcati dalle aziende stesse o finire per impattarle in maniera molto negativa. Una consistente parte di questo insieme di aziende (22%) ritiene di stare per correre gravi rischi di sparire dal mercato o di vedere il proprio ruolo molto limitato nell’immediato futuro e sta pensando di ricorrere a nuove tecnologie per operare trasformazioni digitali e tenere il passo con i mercati.

Ecco dunque che non possiamo evitare le trasformazioni digitali che arrivano come la conseguenza necessaria di fenomeni altrettanto ineluttabili di cambiamento della nostra società e delle nostre economie.

Ma cosa comporta in termini di cambiamento per ognuno di noi una ondata di trasformazione digitale? Ci sono elementi comuni che caratterizzano questi fenomeni?

La risposta è certamente articolata e complessa, giacché i fenomeni non si possono facilmente restringere ad un gruppo limitato. Tuttavia alcuni dei più importanti possono essere identificati come segue:

Co-creation
Le trasformazioni digitali portano con sé una crescente facilitazione del lavoro di gruppo, organizzato per essere un lavoro anche asincrono e svolto a distanza ma di fatto improntato sulla collaborazione sempre più complessa.

Integrazione dei mercati verticali
Una delle caratteristiche delle diverse ondate di trasformazioni digitali è la disponibilità di connettività a banda sempre più larga e per conseguenza la capacità di creare Digital WAN (cioè reti di connessione estese geograficamente) sempre più potenti. Questo facilita la integrazione di clienti e fornitori nell’ambito di mercati verticali e di distretti che sono quindi in grado di migliorare il loro livello di cooperazione e di creare nuova innovazione di prodotto e di processo.

Digital workplace
La vita lavorativa e la vita personale tendono ad essere sempre più connesse ed integrate per molti motivi, primo tra i quali il fatto che ogni giorno siamo portati a parlare con clienti e fornitori che si trovano in ogni parte del mondo e la rigidità degli orari di lavoro non è più praticabile. Per questo è necessario che gli ambienti di lavoro siano sempre più digitali, in modo da consentire una vera efficienza di interazione e da renderla compatibile con le necessità della vita quotidiana.

Miglioramento dell’esperienza del cliente
La mentalità dei clienti tende ormai ad essere sempre più “digital first”, il che comporta che l’accesso alle informazioni di prodotto e ai processi di acquisto ma anche di customer care deve essere sempre più supportato dalle tecnologie. Ogni trasformazione digitale quindi comporta un progresso dal punto di vista dell’esperienza del cliente ed i sistemi informativi ne devono tenere conto in modo essenziale.

Integrazione dei device nel software
Tra le innovazioni più importanti di questi ultimi dieci anni c’è sicuramente il sorgere di device intelligenti e di sensori connessi e dotati di una propria capacità di elaborazione che possono portarci informazioni da luoghi e spazi che fino a pochi anni fa erano di fatto non integrati con i sistemi informativi. Dalle macchine industriali che diventano sistemi cibernetici che parlano tra di loro alla capacità di seguire quali scaffali di un negozio sono più frequentati dai visitatori, ecco che la trasformazione digitale porta con sé la novità assoluta collegata all’integrazione dell’hardware nel software.

E’ evidente che il 2019 sarà un anno in cui molti di questi cambiamenti saranno visibili a tutti, con la conseguenza che avremo bisogno di nuovi strumenti e nuove capacità di affrontare i cambiamenti per esserne protagonisti.

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Un nuovo punto di vista sui processi aziendali

L’epoca della Automazione

La prima grande introduzione dei sistemi informativi aziendali ormai oltre trenta anni or sono diede origine alla fase di Automazione dei processi, in cui una serie di attività che venivano svolte esclusivamente sulla carta, inclusi i calcoli e le scritture contabili, vennero progressivamente supportate dai software con il risultato di ottenere più velocemente e senza errori ciò che prima veniva fatto manualmente.

La fase della Misurazione e del Re-Engineering

Con il passare del tempo si rese possibile gettare uno sguardo critico sui processi così automatizzati e immaginare interventi di ottimizzazione delle performance, ad esempio per ridurre i tempi di incasso di un ordine o per ridurre gli stock di magazzino tramite un ridisegno parziale dei processi anche assistito dai sistemi informativi. Si trattava dell’epoca della Misurazione e del Re-engineering, in cui i sistemi informativi stessi venivano utilizzati come motore dell’analisi dell’esistente (As-Is) e poi rimodellati sulla base del disegno del processo futuro (To-Be).

L’età della Digitalizzazione e della Trasformazione continua

Il momento odierno è caratterizzato finalmente dalla digitalizzazione quasi completa di tutti i documenti che riguardano l’azienda e la sua vita quotidiana nonché dalla interconnessione delle macchine di produzione e di analisi dei risultati economici, che tendono a parlarsi e a reagire con un grado di autonomia che cresce ogni giorno. Siamo quindi nell’epoca della Trasformazione continua, resa necessaria dal fluire veloce e in tempo reale delle transazioni economiche e finanziarie, che possono essere analizzate mentre si realizzano e che danno origine a “segnali” sulla necessità di cambiamento dei processi che possono essere presi in considerazione con grande velocità.
Ecco quindi la necessità

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Cosa vuol dire oggi “piattaforma applicativa integrata”

L’azienda 4.0 deve disporre oggi di un livello di integrazione dei sistemi informativi molto diverso e molto superiore rispetto al passato. Il concetto stesso di “piattaforma applicativa integrata” assume un significato più complesso e articolato, se consideriamo tutti gli aspetti che devono essere davvero integrati.
Integrazione dei processi e delle applicazioni

E’ finita l’epoca delle applicazioni che si integrano tra di loro tramite interfacce o aggiornamenti quotidiani. Oggi i processi sono gestibili dai sistemi informativi 4.0 in un unico database dove il dato non viene mai riscritto due volte ed è messo a disposizione dei processi che ne hanno bisogno. In questo senso, il dato su un cliente può essere utilizzato dalle applicazioni di contabilità così come da quelle per gestire la forza vendita o dall’ufficio tecnico che si occupa della progettazione dei nuovi prodotti. Con il risultato che i processi sono davvero integrati e la collaborazione tra gli individui può avvenire con il massimo scambio di informazioni.

Integrazione degli strumenti di analisi

Allo stesso modo il concetto di integrazione 4.0 oggi prevede che la capacità di analisi dei sistemi informativi sia nativa e del tutto codificata all’interno dei sistemi stessi. Questo non significa che non ci possono essere applicazioni esterne dotate di capacità sofisticate di analisi (la cosidetta Business Intelligence) ma solo che ogni singolo processo deve potere essere analizzabile in tempo reale in termini di efficienza ed efficacia e che tali misure devono essere disponibili ad ogni singolo operatore per potersi autovalutare e migliorare la propria performance in autonomia.

Integrazione dei “device”

Non di solo software vive oggi l’azienda 4.0, grazie alla capacità delle macchine di parlarsi tra di loro e alle innovazioni rese disponibili dalla mobilità. Una vera piattaforma applicativa integrata è in grado dunque di recepire ogni input che proviene non solo dai dati di processo inseriti e trasformati dagli utenti ma anche dai sensori legati alle macchine, che siano esse dedicate alla produzione o al tracciamento di eventi ad esempio in un punto vendita, e di rendere tale input disponibile all’interno del sistema informativo stesso o in qualunque altra parte del mondo attraverso le applicazioni mobili.

L’integrazione del futuro, già oggi

Non solo software e non solo dati ma anche capacità cognitive. E’ questa la sfida dell’Intelligenza Artificiale iniziata poco tempo fa grazie alla maturazione delle capacità di calcolo delle macchine moderne. Un sistema informativo moderno, come Zucchetti Infinity 4.0, rende disponibile l’intelligenza evoluta dei calcolatori che imparano a leggere i nostri dati e ne ricavano indicazioni intelligenti.

L’integrazione 4.0, quindi, è davvero un orizzonte tecnologico ampio e sofisticato, disponibile già oggi con Zucchetti Infinity 4.0.

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2019, il tempo delle rivoluzioni digitali è arrivato

Dopo anni in cui si è parlato a lungo di Digital Transformation, il 2019 si caratterizza secondo tutte le ricerche come il momento in cui le prime vere rivoluzioni digitali accadranno finalmente.

In primo luogo la semplice ma dirompente trasformazione della Fatturazione Elettronica che non è più in discussione e che porterà ogni azienda ad interrogarsi sulla necessità di disporre di strumenti veramente integrati.

Gli impatti di questa trasformazione digitale sono evidenti e in procinto di realizzarsi:

  • ciclo passivo e ciclo attivo di tutte le aziende saranno interessati da flussi completamente digitali di documenti e di dati disponibili in tempo reale
  • centinaia di migliaia di persone in Italia cambieranno radicalmente il loro modo di lavorare, abbandonando l’elaborazione cartacea e abbracciando l’analisi dei dati in transito
  • ogni azienda si doterà di nuovi strumenti di produzione e comunicazione digitale che affluiranno ad un unico centro di smistamento e raccolta
  • benefici fiscali concreti e risparmi di tempo e di denaro effettivi saranno a disposizione di ogni azienda che intenderà profittarne
  • per la prima volta nella storia praticamente tutte le aziende italiane saranno condotte ad un cambiamento digitale effettivo e dirompente nello stesso momento.

E la Fatturazione Elettronica non è l’unica grande trasformazione digitale di cui parleremo nel 2019, anche se si tratta probabilmente della più imponente.
E’ sotto gli occhi di tutti come il nuovo regolamento noto come GDPR (General Data Protection Rule) sta cambiando il modo con cui consideriamo i dati e l’attenzione che poniamo ad essi. La nuova normativa europea è già entrata in vigore dal 25 Maggio 2018 ma di fatto molte aziende stanno cominciando ad effettuare le trasformazioni digitali a partire dalla fine del 2018 ed entreranno nel vivo del cambiamento a partire dal nuovo anno.
Gli impatti della trasformazione digitale legata al GDPR non sono meno dirompenti rispetto a quelli della Fatturazione Elettronica e altre trasformazioni sono in procinto di accadere.
Di fatto le ricerche dicono che il fenomeno delle trasformazioni dirompenti sarà pressappoco la normalità a cui abituarsi, più che un episodio isolato dovuto a questa legge o ad un evento specifico.

Non ci sarà da stupirsi quindi vedendo tutti i cambiamenti che tali trasformazioni porteranno con sé sia in termini di sistemi informativi, che in termini di formazione e comportamenti delle persone e in termini di processi di business.

Con il 2019, il tempo delle trasformazioni digitali è arrivato…

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Come le aziende diventano leader

Gli ultimi decenni di storia del nostro pianeta ci hanno dimostrato che le aziende che non innovano costantemente i loro sistemi e i loro comportamenti spariscono dal mercato.

E’ noto che oltre la metà (52%) delle aziende che si trovavano nella lista Fortune500 delle società più importanti al mondo nel 2000 oggi non esistono più. E se si risale a consultare la medesima lista agli anni ’50 le statistiche sono anche peggiori in quanto quasi il 90% delle aziende non figura più negli annali del business al giorno attuale.

Altre aziende sono comparse nel mercato e ne conosciamo bene i nomi per ciò che quotidianamente fanno e facciamo noi interagendo con loro: Facebook, eBay, Home Depot sono solo pochi ancorchè rappresentativi esempi.

La lezione economica che se ne deriva è che il mondo è dominato da una forza di “distruzione creativa” che consente ad alcune aziende di diventare leader e di rimanerlo solo se si mantengono comportamenti eccellenti, capaci di influenzare i mercati e di farsi compenetrare dalle istanze di questi ultimi.

E’ sicuramente questo il caso di Zucchetti, che Tecnodata rappresenta in Italia in qualità di partner tecnologico di spicco da anni.

Zucchetti è l’azienda leader in Italia nei mercati ERP e HR non solo secondo la percezione di decine di migliaia di aziende sue clienti ma anche in base alle statistiche Data Manager sulle Top 100 aziende nel mondo ICT in Italia.

Zucchetti raggiunge questa posizione essendo prima per la fornitura di soluzioni SW al Commercio e Grande Distribuzione, quarta per la sola fornitura di soluzioni SW (principalmente gestionali), quinta per fornitura di soluzioni SW all’Industria e battendosi contro colossi internazionali dell’informatica.

Il risultato raggiunto è frutto delle politiche di investimento nella tecnologia ma anche delle caratteristiche di Zucchetti in quanto azienda che si riflettono nei suoi prodotti.

Usabilità come sinonimo di disponibilità umana, configurabilità come sinonimo di flessibilità, sicurezza informatica per proteggere i propri clienti e rispetto delle regole per aderire in pieno ai regolamenti sulla protezione del dato sono le caratteristiche principali di Infinity 4.0, il nuovo prodotto ERP che Zucchetti ha reso disponibile dalla metà del 2018.

Con Infinity Zucchetti l’azienda diventa un Virtual Workspace, accessibile ovunque da desktop o dispositivi mobile: rendere accessibili le informazioni, eseguire transazioni in tempo reale e collaborare con gli utenti interni ed esterni all’ecosistema aziendale significa semplificare le attività quotidiane e massimizzare l’efficienza.

Per informazioni scrivete a tecnodata@tecnodatasrl.com

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140% Superammortamento Software

Il ministero dello Sviluppo Economico, all’interno della Legge di stabilità 2018, ha prorogato il piano Industria 4.0 (o Impresa 4.0), un vasto progetto che mira a sostenere le aziende italiane nel processo di digitalizzazione dei sistemi produttivi, affinché attivino investimenti per l’innovazione e la competitività.
Tra le misure previste dal piano, rientrano anche quelle relative all’iperammortamento 250% per l’acquisto di beni strumentali materiali nuovi ad alto contenuto tecnologico e al superammortamento 140% per l’acquisto di beni immateriali, quali software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni.
Affinché le imprese possano sfruttare questa opportunità, Zucchetti si avvale della collaborazione di Warrant group, società leader in Italia nella consulenza aziendale, per certificare quali soluzioni tecnologiche dell’offerta Zucchetti rientrino nell’ambito delle misure e degli incentivi del Piano Industria 4.0.
In particolare, Warrant Innovation Lab, area tecnologica di Warrant group, ha rilasciato una dichiarazione di conformità sulle applicazioni ritenute agevolabili a fini di super e iper ammortamento.
Un importante risultato per Zucchetti, prima azienda IT in Italia ad avere una certificazione di questo tipo per i suoi prodotti.
In sintesi, risultano conformi, per specifici moduli, tutte le principali soluzioni gestionali ERP, compresi gli strumenti di BI (Ad Hoc EnterpriseAd Hoc InfinityAd Hoc RevolutionGestionale 1Gestionale 2Mago 4InfoBusiness), la soluzione gestionale Traxal,  specifica per la gestione della produzione nel settore alimentare, della società Zeta Soluzioni, le soluzioni ZEnergy per il risparmio energetico e ZMaintenance per la gestione delle attività manutentive, sviluppate da Zucchetti Facility.

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E-Fattura: Anticipazioni Legge di Bilancio

15 ottobre 2018 il Consiglio dei Ministri approva il Decreto che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale.

Fermo restando il 1° gennaio come data di entrata in vigore delle disposizioni vediamo quali sono le principali novità previste per la fatturazione elettronica:

Sanzioni

Prevista, per i primi sei mesi, la mancata applicazione delle sanzioni per tutti coloro che emettono la fattura elettronica oltre i previsti termini, ma comunque entro il termine per la liquidazione Iva di periodo.

Semplificazioni

Dopo il semestre di esclusione delle sanzioni è comunque prevista la possibilità di emettere le fatture entro 10 giorni dalla data dell’operazione alla quale si riferiscono; le fatture dovranno essere poi annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo a quello della loro emissione.

Da sottolineare è inoltre la prevista abrogazione dell’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.

Trasmissione dei corrispettivi

Viene introdotto un nuovo obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi (obbligo che affiancherà quello, già previsto, della fattura elettronica). La trasmissione telematica sarà obbligatoria dal 1° luglio 2019 per i contribuenti che hanno un volume d’affari superiore a 400.000 euro, mentre per gli altri l’obbligo troverà applicazione dal 1° gennaio 2020.

È tuttavia da precisare che l’introduzione di questo nuovo adempimento comporterà l’eliminazione di alcuni adempimenti contabili, come ad esempio l’obbligo di tenuta dei registri e la conservazione delle fatture e degli scontrini.

Iva dovuta: pagamento

Il decreto lega il termine di pagamento dell’Iva al momento di incasso della fattura emessa.

Precedenti chiarimenti dell’Agenzia in merito alla fattura cartacea, avevano disposto che questa deve essere emessa entro le ore 24 del giorno di effettuazione dell’operazione (circolare 42/1974 e circolare 225/E/1996), tuttavia, nella prassi, l’invio della fattura (fino ad oggi cartacea) alla controparte non avviene mai in coincidenza con il giorno di effettuazione dell’operazione (ad esempio una consegna effettuata il giorno 31 gennaio viene fatturata il 3 febbraio indicando come data di emissione 31 gennaio).

Con la fattura elettronica l’asincronia in parola è “tracciata” poiché risulta l’invio al Sdi in un momento successivo rispetto alla data di effettuazione dell’operazione.

Per ovviare a tale “inconveniente” il decreto collegato stabilisce quanto segue:

– per il primo semestre 2019 (dovrebbe trattarsi delle operazioni effettuate fino al 30 giugno 2019) non si applicano le sanzioni per omessa fatturazione (dal 90% al 180% di cui all’articolo 6 D.Lgs. 471/1997), a condizione che la fattura sia emessa (e quindi trasmessa al Sdi) entro il termine per la liquidazione dell’imposta del periodo in cui è avvenuta l’effettuazione dell’operazione.

Ipotizziamo ad esempio, un’operazione effettuata entro il 31 gennaio 2019 da un contribuente mensile, in questo caso la fattura elettronica deve essere trasmessa al Sdi entro il 16 febbraio 2019, (avendo in attenzione che la relativa imposta confluisca nella liquidazione del mese di gennaio).

A condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine della liquidazione periodica successiva (entro il 16 marzo 2019 riprendendo l’esempio) è stabilita una riduzione dell’80% della sanzione;

– quale regola a regime (operativa dal 1° luglio 2019) fattura è da emettere tempestivamente

(al Sdi per la fattura elettronica) ovvero entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Laddove ci si avvalga di questa legittima “asincronia” temporale, è previsto l’obbligo di indicare nella fattura la data di effettuazione dell’operazione in quanto diversa da quella di emissione.

A titolo di esempio, la fattura di un’operazione effettuata il 31 luglio 2019 può essere emessa (trasmessa al Sdi) entro il 10 agosto indicando nel documento (file Xml) che l’operazione è stata effettuata il 31 luglio (nessuna indicazione deve essere rispettata laddove la fattura sia emessa nello stesso giorno di effettuazione dell’operazione). Resta ovviamente l’obbligo di confluenza dell’imposta a debito nella liquidazione del mese di luglio 2019 in presenza di contribuente mensile.

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Fatturazione elettronica

Fatturazione Elettronica
La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo della Fatturazione Elettronica anche per i privati (b2b).

A partire dal 1 gennaio 2019 saranno valide solamente le fatture emesse elettronicamente e inviate attraverso il Sistema di Interscambio (SDI).

Il termine è anticipato al 1 luglio 2018 per:

– Operatori della filiera carburanti,

– Subappaltatori della PA.

Il 30 aprile, l’Agenzia delle entrate ha emanato il provvedimento attuativo n. 89757/2018 e la circolare n. 8/E, con cui fornisce le specifiche tecniche ed i primi chiarimenti applicativi sulla Fatturazione Elettronica.

L’Agenzia delle entrate conferma che la fattura elettronica è un documento informatico strutturato, in formato XML (eXtensible Markup Language), trasmesso e recapitato solo attraverso il SDI, deve contenere gli elementi indicati dalla normativa di riferimento previsto dall’art. 21 del DPR 633/72 ovvero, nel caso di fattura semplificata quelle stabilite dall’art. 21bis del DPR 633/72, integrate ove necessario dalle ulteriori informazioni contenute nell’allegato A del provvedimento.

Si conservano le regole già in vigore con riferimento alla trasmissione al SDI, pertanto essa viene effettuata dal soggetto obbligato ad emetterla ovvero da un intermediario

L’Agenzia delle entrate ha inoltre ribadito che la data di emissione è individuata nella data documento, riportata obbligatoriamente in fattura ai sensi dell’articolo 21 del DPR 633/72, ed essa corrisponde al momento in cui l’imposta diventa esigibile; la data di ricezione è, invece, quella rilevante ai fini della detraibilità pertanto la data di ricezione è la data indicata nella ricevuta di consegna dello SDI oppure, nel caso di mancata consegna, è la data di presa visione da parte del committente della fattura che gli è stata comunque messa a disposizione dal SDI sul sito web dell’Agenzia delle entrate nella sua area riservata.

Inoltre, in base all’articolo 244 della Direttiva 2006/112/CE “Ogni soggetto passivo deve provvedere all’archiviazione di copie delle fatture emesse da lui stesso, dall’acquirente o dal destinatario, oppure in suo nome e per suo conto, da un terzo, nonché delle fatture che ha ricevuto”.

L’archiviazione delle fatture effettuata dal sistema di interscambio non esime il soggetto IVA dalla loro conservazione. In Italia le specifiche modalità di conservazione sono stabilite dal Decreto Ministero delle Finanze del 17 giugno 2014 che è pienamente in vigore.

Prendi visione della soluzione Zucchetti per gestire completamente il processo di Fatturazione Elettronica.

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