Dopo anni di dibattito mediatico sulle famigerate trasformazioni digitali, il 2018 e il 2019 hanno segnato un vero e proprio inizio in termini di cambiamenti concreti. Dopo l’avvento del nuovo regolamento sulla protezione dei dati personali, noto anche come GDPR, l’obbligo di fatturazione elettronica entrato in vigore dal 1° Gennaio 2019 ha definitivamente fatto capire che il digitale è entrato nelle nostre vite e nel nostro modo di lavorare.

La digitalizzazione delle aziende è quindi ai nastri di partenza. Come sapere se le azioni che si stanno intraprendendo sono sufficienti e corrette?  Analizziamo le caratteristiche principali che dovranno essere i cardini delle aziende digitali del futuro.

 

  1. L’azienda digitale sviluppa, protegge e utilizza i propri dati in modo proattivo
    Le organizzazioni aziendali nel mondo moderno hanno la possibilità di sviluppare una mole eccezionale di dati attraverso l’utilizzo dei canali Web e Social, a beneficio delle proprie vendite e non solo. La disponibilità di dati per il mondo digitale da parte di un’azienda può riguardare non solo i prodotti ma anche i contenuti che riguardano i prodotti dell’azienda stessa e che servono ad educare le comunità di potenziali acquirenti. Dall’incontro tra contenuti e le comunità online nascono quantità innumerevoli di dati anche personali che vanno trattati, protetti e sviluppati perché gli investimenti di marketing siano redditizi. L’azienda che si voglia dire digitale deve dunque sviluppare la sua presenza verso i potenziali acquirenti allo scopo di generare i dati che diventeranno con il tempo opportunità di vendita.
  2. L’azienda digitale mette al centro dei suoi processi il cliente
    Dopo anni di dibattito sulla centralità delle relazioni con il cliente l’avvento del digitale ha dato la possibilità di raccogliere tutte le informazioni che il cliente potenziale o attivo genera nei suoi rapporti con l’azienda stessa. Ecco dunque che essere digitali significa soprattutto essere parte di un ecosistema in cui le informazioni servono a migliorare costantemente la qualità dei prodotti e dei servizi al cliente e i feedback che si ottengono da quest’ultimo.
  3. L’azienda digitale tende ad essere innovativa e veloce
    La capacità di raccogliere dati dal mercato e di processarli internamente a beneficio delle diverse funzioni aziendali provoca una sollecitazione continua nei confronti delle migliori energie intellettuali dell’organizzazione. Con il risultato di innescare processi di innovazione che danno origine a nuovi prodotti e servizi, a loro volta suscettibili di alimentare nuovi processi digitali in un circolo virtuoso che provoca accelerazione nelle attività di business.

 

Per dare supporto a queste tre caratteristiche fondamentali che fanno di un processo di cambiamento una vera e propria trasformazione digitale, è necessario che l’azienda disponga anzitutto di sistemi informativi moderni in grado di facilitare la raccolta e l’interazione con i dati.

 

Ecco dunque la centralità degli investimenti che Tecnodata ha realizzato nelle competenze sulla piattaforma Infinity 4.0 a disposizione dei suoi clienti attuali e futuri, perché le trasformazioni digitali possano avvenire a tutti i livelli di dimensione delle aziende.